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Giulio Pastore

 

 

  

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Notiziario telematico CISL FP

 
   

Il Segretario Generale della CISL FP ANCONA  dott. Luca Talevi diventa Arbitro

 

Si è concluso nei giorni scorsi il programma formativo per arbitri nel pubblico impiego organizzato dal formez e dal dipartimento della funzione pubblica.

L’obiettivo è stato quello di creare professionalità in grado di gestire le controversie nel pubblico impiego in maniera celere ed adeguata come previsto dal CCNQ in materia di procedure di conciliazione ed arbitrato del 23.01.2001.

Il corso promosso dalle amministrazioni pubbliche e alle oo.ss. si è posto altresì l’obiettivo di diffondere l’uso dell’arbitrato nelle pubbliche amministrazioni al fine anche di ridurre i costi sociali ed economici delle controversie di lavoro, ferma restando la possibilità di ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria.

Per la CISL FP è divenuto arbitro ed è ora iscritto nelle liste arbitrali stabili per la regione marche il Segretario Generale della CISL FP ANCONA  dott. Luca Talevi.

 

Pubblico Impiego > Conciliazione e Arbitrato

 

L’Arbitrato e la conciliazione sono procedure stragiudiziali e cioè alternative al processo civile, di risoluzione delle controversie di lavoro.

Le Organizzazioni sindacali e l’Aran, con il Contratto Collettivo Quadro del 23 gennaio 2001 (prorogato con l’ipotesi di accordo stipulata il 19 maggio 2003), hanno dato concreta attuazione alla possibilità indicata dall’art. 412 ter. del codice di procedura civile, di prevedere nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro la facoltà per le parti di deferire ad arbitri la decisione su una controversia di lavoro, in alternativa al ricorso al giudice ordinario.

Grazie all’Accordo Quadro, che definisce princìpi e norme da osservare nell’attuazione delle procedure di arbitrato e conciliazione, i dipendenti pubblici e le amministrazioni pubbliche possono finalmente avere questa opportunità, che è estremamente vantaggiosa sia per il dipendente che per le amministrazioni per vari motivi:

  • Risoluzione celere delle controversie di lavoro:
I tempi per la chiusura della procedura sono molto rapidi entro 30 giorni da quando l’arbitro ha accettato l’incarico si svolge la prima udienza entro i successivi 60 giorni (prorogabili di altri 30) l’arbitro deve emettere il lodo che chiude la procedura;
  • Possibilità di svolgere un tentativo di conciliazione più efficace grazie ad un intervento attivo dell’arbitro in veste di conciliatore: l’arbitro è tenuto obbligatoriamente ad espletare un tentativo di conciliazione, ai fini di raggiungere una soluzione concordata e negoziata della controversia, alternativo a quello che si svolge innanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro. Questa procedura si espleta in tempi brevissimi, deve esaurirsi infatti in 10 giorni dalla data di comparizione delle parti davanti all’arbitro;
  • I costi sono notevolmente più contenuti rispetto a quelli di un giudizio ordinario: le tariffe degli arbitri sono molto basse e per la procedura arbitrale non è necessaria la presenza di un avvocato.