[cisl/menu/menuup.htm]
[cisl/menu/menusx.htm]

 

 
 

Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione: tutti i punti critici del nuovo decreto 4/2006

 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 11 gennaio 2006, n° 4 recante nuove disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, tra l’altro a pochi giorni dall’approvazione della Legge Finanziaria 2006. Un provvedimento con il quale, come osserva il Segretario Generale della Cisl Funzione pubblica Rino Tarelli, il Governo interviene nuovamente con pesanti incursioni in materie di competenza contrattuale, ponendo in essere operazioni che sono di totale retroguardia ed assolutamente inaccettabili per il loro tatticismo.

La Cisl Funzione pubblica seguirà naturalmente con grande attenzione tutte le successive fasi dei lavori parlamentari che dovrebbero portare alla definitiva conversione in legge del decreto. Di seguito, intanto, ecco una sintesi dei principali contenuti. 

L’articolo 3 contiene disposizioni per l’inquadramento nelle Amministrazioni del personale attualmente in posizione di comando, nei limiti dei posti disponibili nelle dotazioni organiche. Quelle delle amministrazioni di provenienza sono conseguentemente ridotte, con il trasferimento delle risorse finanziarie relative al trattamento economico. L’effetto sarebbe una diminuzione dei posti di lavoro: si riducono le dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza, senza alcuna compensazione per quelle di destinazione, in quanto i comandati vanno a coprire i posti attualmente vacanti, dopo il già pesante taglio del 5% imposto dalla Legge Finanziaria 2005.

Le procedure per l’assunzione di personale a tempo determinato per contingenti superiori alle 5 unità, anche con contratto di formazione lavoro, dovranno essere autorizzate dal Consiglio dei Ministri, causando una ulteriore limitazione dopo il taglio del 60% previsto dalla legge Finanziaria 2006, la liberalizzazione delle assunzioni a tempo determinato attraverso le Agenzie private di fornitura di lavoro interinale e una violazione degli attuali articoli dei CCNL che regolano tali assunzioni, fissando ben precisi limiti quantitativi per il lavoro interinale, nonché della trattativa tra Confederazioni sindacali e Aran  sulle norme di raccordo della Legge Biagi per il pubblico impiego. È prevista una proroga per l’anno 2006 dei contratti a tempo determinato della Croce Rossa, il che, se da un lato scongiura il rischio di veder cancellare oltre 2000 posti di lavoro, con seri problemi alla stessa utenza (alcuni servizi sanitari di primaria importanza, resi ad esempio dal 118, dai centri di educazione motoria e dai centri di accoglienza vengono assicurati in maniera determinante dai lavoratori precari), dall’altro resta comunque un punto di criticità, poiché non è stata prevista alcuna norma di stabilizzazione per questi lavoratori, contrariamente a quanto previsto per i restanti contratti a tempo determinato. 

Per i Segretari Comunali e provinciali viene istituita una specifica disciplina nell’ambito del contratto collettivo nazionale di comparto, con ammissione alle trattative delle Organizzazioni sindacali rappresentative dei segretari comunali e provinciali, il che viola le attuali regole sulla titolarità delle sigle sindacali alla stipula del CCNL.

Il decreto introduce poi il divieto di creare posizioni soprannumerarie, anche temporanee, per le riqualificazioni professionali del personale in servizio. Ai fini della mobilità collettiva le amministrazioni effettuano inoltre rilevazioni sulle eccedenze di personale su base territoriale, per categoria o area, qualifica e profilo professionale. Ciò provocherebbe l’ulteriore blocco delle progressioni interne e possibilità di determinare gli esuberi di personale non sulla base dell’organico complessivo delle Amministrazioni, ma delle singole situazioni territoriali e di qualifica.

Le assunzioni già autorizzate per l’anno 2005 possono essere effettuate dalle Amministrazioni interessate entro il 30 aprile 2006. Tra le priorità nelle assunzioni che saranno autorizzate per l’anno 2006 va inserita anche la trasformazione dei contratti di formazione e lavoro già prorogati presso l’Inpdap, l’Inps e l’Inail in contratti a tempo indeterminato da destinare agli uffici con maggiori carenze di organico. Gli incarichi dirigenziali già conferiti ai sensi del D.L.vo n° 165/2001 con procedura diretta possono essere prorogati con durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni.

Infine, riguardo alla reggenza di uffici dirigenziali non generali, il decreto concede al Ministero dei beni e le attività culturali la possibilità di conferire incarichi dirigenziali al personale dell’ Area funzionale C 3 per un periodo di 12 mesi, rinnovabile una sola volta. Tuttavia, all’incarico così attribuito non si applica l’art. 2130 del codice civile e, pertanto, esso non dà luogo all’attribuzione di alcun trattamento economico.